Tirare a canestro e fare punto

 
L'altro giorno su Repubblica Zohran Mamdani e Pedro Sanchez che giocano a basket con palline di carta. Sanchez che dice "Sai che essere di sinistra significa tentare tiri difficili?" Mamdami risponde prontamente "e segnare". 

A parte l'evidente omaggio alla nostra associazione (stiamo scherzando naturalmente), il teatrino improvvisato serviva a lanciare un messaggio: è difficile ma si può fare.

Per un trentennio la sinistra occidentale si è mossa nel solco del compromesso. Cambiare il capitalismo è un tiro troppo complicato, meglio rinunciare. Facciamo così, accontentiamoci di una terza via... ci accordiamo con l'altra squadra, noi non tiriamo e loro cercheranno di non essere troppo cattivi con noi.

Beh, sono stati molto, molto cattivi. Hanno vinto la partita e vincendola si sono portati dietro molto di più di quello che potevamo immaginare. Questo nuovo capitalismo vorace e crudele ci sta portando via la salute, la qualità della vita, il lavoro, la dignità, il futuro per i nostri figli ed anche il pianeta. In questo quadro terrificante la perdita della democrazia, alla quale tanto teniamo, sembra quasi una cosa secondaria.

Una follia guidata da oligarchi e politici neofascisti completamente fuori controllo. 

Quei due che fingono di giocare a basket ci stanno dicendo che possiamo anche non credere ai Blair di turno ed accucciarci aspettando che tutto finisca, ma possiamo provare ad iniziare una nuova partita. 

Magari! 

Stefania Fenati


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