Urbanistica e sociologia: dimmi dove vivi e ti dirò come voti

Ovvero : dimmi dove vivi e ti diro' cosa pensi e come voti.


 Per lunghi anni la distribuzione del voto in italia ha mantenuto una forte caratterizzazione geografica. Oggi le cose sono molto cambiate e non hanno piu' una guida geografica chiara.


Anche negli Stati Uniti fino ai '60 il Sud era Dem ed il Nord Rep (in buona parte). Poi negli anni tutto si è rovesciato : le due coste sono divenute  Dem (blu) e gli stati intermedi Rep (red).


Recenti ed interessanti ricerche hanno raffinato la distribuzione delle preferenze secondo una piu' precisa tabella di valori legati all' urbanistica:


I liberals (votano dem al 90%) preferiscono le città, le zone pedonali, ciclabili, con teatri , ristoranti, cinema etc.


I coservatori (repubblicani incalliti) preferiscono grandi case, zone isolate, piccole comunità, aria e grandi spazi, anche se scuole e servizi sono scomodi ed alcune volte non esistenti.


Qui sotto una prima rappresentazione del "dove vorresti vivere?":


2016-11-05-voto-usa1Se si dettaglia maggiormente la scelta "dove preferiresti vivere" prende più sostanza:


2016-11-05-voto-usa2


La distribuzione delle preferenze di voto , se riportate in una tabella che vada dalle aree rurali (a sin ) verso le grandi aree urbane (a dx) vedono la Clinton (blu') e Trump (red) intrecciati come da disegno seguente:


2016-11-05-voto-usa3


Ora, in un Paese dove è normale cambiare residenza 5-6 volte nella vita, la domanda che ci si pone è: si diventa dem o rep perché si abita in un determinato posto oppure si va a vivere in un determinato posto perché si ha una testa dem o rep?


Negli articoli consultati una buona parte delle argomentazioni sottolinea come nelle aree urbane ci si abitui alla presenza massiva del "governo".


Anzi spesso se ne sente sempre maggiore bisogno. Raccolta rifiuti , infrastrutture di trasporto, acqua , conflitti sociali dovuti alla presenza di piu' etnie, regolamentazione feroce delle aree per i parcheggi, una infinita' di scelte scolastiche, la presenza visibile della polizia ecc


Nelle aree rurali l'assenza del "governo", inteso anche come insieme di regolamenti da rispettare,viene vista positivamente ed il sistema delle tasse dove non esistono servizi o infrastrutture da costruire e mantenere e' piu' difficile da capire.Inoltre portare l'arma con se' o in macchina e' una consuetudine la cui importanza simbolica va oltre qualsiasi ragionamento sulla sua utilità.


Quindi si potrebbe sintetizzare in questo modo : il percorso dalle Aree Urbane alle Zone Rurali e' come andare  dal Pubblico al Privato .


Le aree Suburbane, molto selettive riguardo alle etnie ed al reddito, sono le uniche zone dove il mix dei valori può spostare il pendolo da una parte politica o dall'altra.


Quindi oltre al titolo di studio, al reddito, al lavoro occorre tenere un occhio alla residenza.


In italia non è ancora emersa una geografia del voto così selettiva, ma se avete amici che sono andati - o stanno andando - a vivere in montagna guardatevi bene dall'inasprimento del loro carattere!

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